Ago 302018
 

Nel dicembre 2015 lo European Systemic Risk Board (ESRB) ha emanato una raccomandazione per favorire l’uniformità delle decisioni dei singoli Stati membri relative al coefficiente della riserva di capitale anticiclica (CCB) da applicare alle esposizioni verso residenti in paesi che non fanno parte dell’Unione europea (paesi terzi).

La raccomandazione prevede che le autorità nazionali designate identifichino annualmente i paesi terzi verso cui i sistemi bancari nazionali hanno esposizioni rilevanti e adottino misure per il controllo dei rischi per la stabilità del proprio sistema derivanti da una crescita eccessiva del credito in tali paesi. La Banca d’Italia, sulla base dei dati disponibili al 31 dicembre 2017, ha identificato come rilevanti per il sistema bancario italiano i seguenti paesi terzi: Russia, Stati Uniti, Svizzera e Turchia.

Poiché questi paesi sono stati identificati anche dall’ESRB come rilevanti per l’intera Unione europea e sono quindi sottoposti a sorveglianza da parte dell’ESRB medesimo, la Banca d’Italia ha deciso di non svolgere attività di sorveglianza diretta dei rischi dei quattro paesi.

L’identificazione dei quattro paesi è stata effettuata seguendo i criteri utilizzati dall’ESRB per individuare i paesi terzi rilevanti per l’Unione europea. La valutazione ha riguardato tutti i paesi verso cui le banche italiane hanno esposizioni e ha preso in considerazione tre indicatori riferiti rispettivamente:

  1. alla quota delle esposizioni originarie (ad es. le esposizioni non ponderate per il rischio);
  2. alla quota delle esposizioni ponderate per il rischio;
  3. alla quota delle esposizioni in default verso ciascun paese terzo sul totale complessivo delle corrispondenti esposizioni del sistema bancario italiano.

Sono stati identificati come rilevanti quei paesi per i quali almeno uno dei tre indicatori era pari o superiore all’1 per cento in ciascuno degli ultimi due trimestri e nella media degli ultimi otto.

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