Mar 022019
 

L’indagine di Banca d’Italia sul costo dei conti correnti del 2018 (dati del 2017) offre alcuni dati interessanti:

  • In media, la spesa per la gestione di un conto corrente bancario nel 2017 è stata pari a 79,4 euro, con un incremento di 1,8 euro rispetto al 2016 (il secondo anno di incremento). Il minimo è stato toccato nel 2015 (76 euro) rispetto al massimo pari a 91 euro raggiunto nel 2010.
  • Le spese fisse rappresentano i 2/3 del totale, in particolare il canone base è aumentato di tre euro (pesa per 31 euro) mentre le spese variabili sono rimaste perlopiù invariate. Le voci variabili di spesa più rilevanti sono quelle relative alla carta di credito e ai prelievi al bancomat. 
  • Banca d’Italia individua sei profili di clienti: giovani, famiglie con bassa/media/alta operatività, pensionati con bassa/media operatività. Il costo per queste tipologie di conto corrente dipende dal numero e dalla tipologia di operazioni ipotizzate per ciascun profilo. La spesa è elevata nel caso di famiglie a media o alta operatività e pensionati a bassa operatività.
  • I costi fissi pesano in misura significativa, la differenza tra i diversi profili è data dalla componente variabile che è legata alle operazioni effettuate dal cliente tipo. L’eccezione è rappresentata dal profilo giovani con  spese fisse che sono pari alla metà dei conti standard.
  • Occhio ai contratti a consumo (conti per specifiche esigenze) che in media risultano essere molto onerosi.
  • La spesa per il conto corrente dipende dalla tipologia di banca: le prime cinque banche hanno un costo medio pari a 76,6 euro per anno, le banche di credito cooperativo 80,7, le altre banche 83,8. Le banche di grandi dimensioni sono dunque più convenienti.
  • Non c’è una grande differenza nella spesa per il conto corrente a seconda della localizzazione geografica nel paese.    
  • Occhio a quando è stato aperto il conto: quelli aperti oltre dieci anni fa costano in media 96 euro, quelli che sono stati aperti da appena un anno arrivano a 54 euro. Quindi, il suggerimento è di guardarsi attorno e di cambiare banca.
  • I conto on-line sono molto più convenienti, appena 15 euro in media con un rincaro molto limitato negli ultimi anni.
  • Anche i conti correnti postali costano di meno, in media 50 euro anche se sono aumentati nell’ultimo anno in linea con quanto è successo per i conti correnti bancari.
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