Mag 192016
 

La Consob ha adottato il regolamento di attuazione dell’art. 2, comma 5-ter, del d.lgs. n. 179/2007, concernente il nuovo Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF). Il regolamento consente di dar vita ad un nuovo sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie, caratterizzato dall’adesione obbligatoria degli intermediari e dalla natura decisoria della procedura, in analogia all’ Arbitro bancario finanziario (Abf) della Banca d’Italia.

L’obiettivo è quello di fornire un efficace strumento di tutela diretta degli interessi degli investitori. Potranno essere sottoposte all’Arbitro le controversie (fino ad un importo richiesto di 500.000 euro) relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio; potranno essere presentate anche controversie che riguardano i gestori dei portali di equity crowdfunding.

L’Arbitro, che andrà a sostituire la Camera di conciliazione e arbitrato, ha un’organizzazione che si articola in un collegio decidente e in una segreteria tecnica della Consob avente compiti di supporto. La composizione del collegio arbitrale riflette l’esigenza di rappresentare al suo interno i diversi interessi coinvolti. Pertanto, oltre al presidente e due membri che sono nominati direttamente dalla Consob, gli altri due membri sono nominati sempre dalla Consob su designazione, rispettivamente, del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) e delle associazioni di categoria degli intermediari maggiormente rappresentative.

L’adozione del regolamento segue la consultazione pubblica che si è tenuta dall’8 gennaio all’8 febbraio 2016.

Comunicato stampa

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