Feb 242017
 

La Banca Centrale Europea (BCE) ha emesso un Parere sugli emendamenti al decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, relativi alla partecipazione dell’Italia a una serie di programmi del Fondo monetario internazionale (IMF) o a questo collegati. In particolare, tali emendamenti hanno ad oggetto:

  • Proroga della partecipazione della Banca d’Italia all’accordo di prestito denominato New Arrangements to Borrow. La proposta di emendamenti al decreto legge autorizza la Banca d’Italia (BdI) a prorogare la durata dell’accordo fino al 16 novembre 2022 e a concedere una linea di credito per un importo massimo pari a 6.898,52 milioni di diritti speciali di prelievo (SDR) (attualmente equivalenti a 8,7 miliardi di euro). Tale linea di credito sarà finanziata con risorse della BdI. Sarà accordata la garanzia dello Stato per il rimborso del capitale, degli interessi e per la copertura di eventuali rischi di cambio sulla linea di credito concessa dalla BdI ai sensi del decreto legge;
  • Rinnovo del contributo al Poverty Reduction and Growth Trust. La proposta di emendamenti al decreto legge autorizzala BdI a concedere nuovi prestiti nei limiti di 400 milioni di SDR da erogare a tassi di mercato al Poverty Reduction and Growth Trust (PRGT) dell’FMI. Il prestito sarà finanziato con risorse della Banca d’Italia e su di esso sarà accordata la garanzia dello Stato per il rimborso del capitale e degli interessi;
  • Autorizzazione alla BdI a concedere all’FMI prestiti bilaterali per conto dell’Italia. La proposta di emendamenti autorizza la BdI a stipulare con l’FMI un accordo di prestito bilaterale nel quadro dell’attuazione degli impegni assunti dall’Italia a contribuire al rafforzamento degli strumenti a disposizione dell’FMI per fronteggiare la crisi finanziaria. In particolare, la BdI è autorizzata a stipulare un nuovo accordo di prestito bilaterale denominato in SDR fino a un ammontare equivalente a 23.480 milioni di euro. Lo Stato garantirà il rimborso del capitale, degli interessi e la copertura di eventuali rischi di cambio sul prestito concesso dalla BdI ai sensi del decreto legge.

Dal punto di vista dell’indipendenza finanziaria, garantita alle Banche Centrali Nazionali del Sistema europeo di banche centrali dall’articolo 130 del Trattato, la BCE valuta con favore la garanzia prevista dagli emendamenti, concessa dallo Stato in relazione al rimborso del capitale e degli interessi sui prestiti della BdI.

Parere BCE

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