Gen 042019
 

Sulla base dell’analisi degli indicatori di riferimento la Banca d’Italia ha deciso di mantenere il coefficiente della riserva di capitale anticiclica allo zero per cento per il primo trimestre del 2019.

In particolare:

  • nel terzo trimestre del 2018 lo scostamento dal trend di lungo periodo del rapporto tra credito bancario e PIL (credit-to-GDP gap), calcolato sulla base della metodologia standard del Comitato di Basilea, era negativo per circa sedici punti percentuali (tavola 1). Secondo la metodologia sviluppata dalla Banca d’Italia, che tiene conto delle caratteristiche specifiche del ciclo creditizio nel nostro paese, il divario sarebbe negativo per circa undici punti percentuali. Indicazioni analoghe provengono dall’analisi del rapporto tra credito totale e PIL, riferito al secondo trimestre del 2018 (l’ultimo per il quale si dispone di informazioni complete, tavola 1).
  • la condizione macrofinanziaria dell’economia italiana è complessivamente debole. Il tasso di disoccupazione si riduce, ma rimane su livelli elevati. La dinamica del credito bancario al settore privato è positiva; il tasso di crescita del credito alle imprese resta tuttavia contenuto. L’incidenza dei prestiti deteriorati è in forte riduzione, pur rimanendo ancora su valori elevati per i crediti verso le imprese. I prezzi delle abitazioni in termini reali sono stabili ma restano ben inferiori al loro livello di lungo periodo.

Rapporto credito-PIL (credit-to-GDP ratio) e stime del credit-to-GDP gap 

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