The Blockchain Galaxy – Deloitte&Polimi

Giu 17 2020

Studio approfondito sul panorama delle tecnologie Blockchain

La tecnologia Blockchain ha passato da poco i 10 anni di vita, da quando cioè è stato creato il primo blocco Bitcoin il 3 Gennaio del 2009, per mano di una o più persone sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. I primi anni di vita della rete Bitcoin sono trascorsi relativamente tranquilli, lontano dai riflettori dei media e dall’attenzione di hacker malevoli. Tuttavia, il valore sempre crescente dei Bitcoin non poteva rimanere in ombra a lungo.

Nel 2013, nasce la prima alternativa alla Blockchain di Bitcoin con Ethereum, grazie al white paper scritto da un giovanissimo Vitalik Buterin (nemmeno ventenne all’epoca). Le due Blockchain, tutt’ora le maggiormente diffuse, affrontano problemi diversi ed offrono soluzioni che si sovrappongono solo in modo marginale.

Nel corso degli anni seguenti le industrie hanno iniziato ad esplorare queste Blockchain per cercare di ottimizzare i propri processi interni o avviare iniziative coraggiose. Grazie all’apprezzamento esponenziale delle critto valute, che hanno apportato ingenti capitali al settore, all’attenzione dei media e a numerose community di sviluppatori, dal 2016 stiamo assistendo ad un proliferare di nuove Blockchain, nuovi linguaggi di programmazione, idee e nuovi use case che hanno accelerato la creazione di infrastruttura e l’adozione, anche a livello istituzionale. Nel 2020 possiamo infatti contare diversi progetti che aspirano a creare monete nazionali come la Cinese DCEP (Digitial Currency / Electronic Payment), la eKrona Svedese, il governo turco o il Digital Dollar Project in America.

Secondo un sondaggio condotto da Deloitte nel 2019, intervistando un campione di 1.386 dirigenti in 12 nazioni (Brasile, Canada, Cina, Germania, Hong Kong, Israele, Lussemburgo, Singapore, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti) presso aziende con almeno 500 milioni di dollari di fatturato, possiamo notare come la maggior parte delle industrie abbiano pianificato investimenti plurimilionari in Blockchain nonostante vi siano ancora presso le stesse, perplessità e problematiche legate a questioni di privacy, tassazione e tematiche di antiriciclaggio.

Probabilmente la prima profonda riflessione che chiunque approcci la Blockchain debba prima o poi affrontare riguarda la dicotomia tra Blockchain pubblica e consortile. Il dibattito e le perplessità sono simili a quanto visto agli albori di Internet con le reti private e pubbliche e ne sta in qualche modo seguendo le orme. Sono infatti nati diversi consorzi che hanno deciso di utilizzare una Blockchain consortile per evitare problematiche di scalabilità, privacy e utilizzo di critto valute, tipiche delle Blockchain pubbliche.

Infine, evidenziamo la crescente difficoltà di natura tecnica nel riuscire ad individuare e selezionare la corretta Blockchain per un determinato use case. Difficoltà dovuta alla loro numerosità in costante crescita, alle tecnologie specifiche impiegate e non per ultimo all’incerto futuro delle community di sviluppatori che alimentano questi protocolli.

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The Blockchain Galaxy

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