Dic 082016
 

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato il nuovo Report sui rischi e le vulnerabilità del settore bancario europeo. La relazione è accompagnata dall’esercizio di trasparenza per il 2016, che fornisce i dati di bilancio principali per 131 banche europee.

Sebbene, nel complesso, le banche abbiano ulteriormente rafforzato la loro situazione patrimoniale, il permanere di alti livelli di crediti deteriorati (NPL) e la bassa redditività rappresentano le sfide principali per il settore bancario. In particolare, le principali dinamiche evidenziate nel documento sono le seguenti:

– Continua il rafforzamento della solvibilità delle banche europee avviato nel 2011. Il rapporto Common Equity 1 (CET1), calcolato in via transitoria, è aumentato di 80 punti base tra giugno 2015 e giugno 2016, ed è pari al 13,6%, mentre – nello stesso periodo – il rapporto CET1 fully loaded è passato dal 12,1% al 13,2%;

– La quota di NPL è scesa al 5,4% nella seconda metà del 2016 (era pari al 6,5% alla fine del 2014). Anche se ci sono segni di potenziali miglioramenti, la qualità dei portafogli creditizi è ancora bassa rispetto ai dati storici e agli altri mercati. Esistono, inoltre, differenze marcate anche tra i diversi paesi europei, con più di un terzo delle giurisdizioni UE che mostra rapporti NPL superiori al 10%;

– Le banche UE hanno riportato un rendimento medio del capitale proprio (ROE) del 5,7% a giugno 2016, in calo di oltre 100 punti base rispetto a giugno 2015. La riduzione della redditività è stato guidato da un calo del margine di intermediazione totale del 8,8%. La redditività rimane una fonte di preoccupazione per il sistema bancario europeo, confermata dal fatto che il ROE rimane al di sotto del costo del capitale sostenuto dalle banche (CoE).

– I rischi connessi alla digitalizzazione sono in aumento. In questo contesto, le autorità di vigilanza si stanno concentrando sui rischi derivanti dalla cosiddetta information technology, L’ingresso nel settore finanziario di concorrenti Fintech può rappresentare sia una sfida che un’opportunità per le banche tradizionali europee.

– Sebbene i costi di finanziamento siano rimasti bassi a causa delle politiche monetare accomodanti – tra le quali rientrano i programmi di acquisto da parte delle banche centrali –  le emissioni di strumenti di debito non garantito nei primi tre trimestri del 2016 hanno registrato una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2015. In particolare, la riduzione dei volumi di emissione di debito subordinato è stata significativa;

Comunicato stampa
Report EBA dicembre 2016

FacebookTwitterLinkedInGoogle+EmailCondividi

Sorry, the comment form is closed at this time.