Dic 232017
 

La Banca d’Italia ha comunicato la decisione di mantenere il coefficiente di riserva di capitale anticiclica allo zero per cento per il primo trimestre del 2018.

La decisione è stata presa, come illustrato dall’istituto di palazzo Koch, alla luce delle seguenti dinamiche macroeconomiche:

  • nel terzo trimestre del 2017 lo scostamento dal trend di lungo periodo del rapporto tra credito bancario e PIL (credit-to-GDP gap), calcolato sulla base della metodologia standard del Comitato di Basilea, era negativo per circa dodici punti percentuali. Secondo la metodologia sviluppata dalla Banca d’Italia, che tiene conto delle caratteristiche specifiche del ciclo creditizio nel nostro paese, il divario sarebbe negativo per circa otto punti percentuali. Indicazioni analoghe provengono dall’analisi del rapporto tra credito totale e PIL, riferito al secondo trimestre del 2017 (l’ultimo per il quale si dispone di informazioni complete).
  • La condizione macrofinanziaria dell’economia italiana, seppure in ripresa, è ancora complessivamente debole. Il tasso di disoccupazione si è ridotto ma rimane su livelli storicamente elevati. La dinamica del credito bancario al settore privato è positiva, ma il tasso di crescita del credito alle imprese continua a essere prossimo allo zero. La riduzione della quota di prestiti deteriorati (sia al lordo sia al netto delle rettifiche di valore) sul totale dei prestiti ha accelerato ma rimane ancora su valori elevati. I prezzi degli immobili in termini reali si sono stabilizzati, ma rimangono ben inferiori al loro livello di lungo periodo.

Comunicato Banca d’Italia

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