Set 152017
 

L’ESMA ha pubblicato il documento “Trends, Risks and Vulnerabilities Report No. 2 2017” che individua le dinamiche principali e i fattori di rischio dei mercati finanziari europei per la prima metà del 2017 e fornisce una proiezione per il semestre successivo.

 I principali fattori di rischio riguardano le incertezze circa gli sviluppi geopolitici, la resilienza della crescita economica e la sostenibilità del debito. Come conseguenza, l’ESMA ha mantenuto gli indicatori di rischio di mercato e di credito a livello very high (il più alto possibile) e l’indicatore dei rischi di liquidità e contagio a livello high. Il rischio operativo rimane elevato, con outlook negativo a causa di aggravate preoccupazioni in materia di sicurezza informatica.
Nel complesso, la valutazione dei rischi dell’ESMA per la seconda metà del 2017 rimane invariata rispetto ai primi sei mesi dell’anno.

L’analisi è completata dalla pubblicazione del report trimestrale “Risk Dashboard No. 3 2017” contenente i dati relativi al secondo trimestre 2017.

Comunicato stampa
Trends, Risks and Vulnerabilities Report No. 2 2017
Risk Dashboard No. 3 2017

Set 152017
 

Il Comitato di Basilea sulla Vigilanza Bancaria ha pubblicato un documento consultivo sulle implicazioni del fintech per il settore finanziario. Il documento, in particolare, analizza l’impatto delle innovazioni tecnologiche sull’industria bancaria e sulle attività delle autorità di vigilanza nel medio e lungo termine.

Sono presi in considerazione diversi potenziali scenari futuri, con rischi e opportunità specifiche.  Oltre agli scenari del settore bancario, tre casi di studio si focalizzano sull’evoluzione tecnologica (big data, tecnologia delle librerie distribuite e cloud computing) e tre sui modelli di business fintech (servizi di pagamento innovativi, piattaforme di credito e  “neo-banche”).

In questo contesto, il Comitato ha individuato 10 osservazioni chiave e formulato le relative raccomandazioni in materia di vigilanza.

La consultazione avrà termine il 31 ottobre 2017.

Comunicato stampa
Documento di consultazione

Set 152017
 

L’EBA ha pubblicato il nuovo report sul monitoraggio del sistema bancario europeo svolto ai sensi della disciplina CRD IV – CRR e degli accordi di Basilea III. L’esercizio, svolto in parallelo a quello condotto dal Comitato di Basilea su scala mondiale, si basa sui dati forniti da 164 banche europee di cui 45 appartenenti al Gruppo 1 e 119 al Gruppo 2.

L’analisi, condotta su dati al 31 dicembre 2016, evidenzia un ulteriore miglioramento della situazione patrimoniale delle banche europee, con un rapporto medio complessivo di Tier 1 (CET1) del 13,4% (12,8% al 30 giugno 2016).  Il rapporto di leverage (LR) medio mostra un aumento di 30 punti base rispetto al semestre precedente, attestandosi al 5%, con solo il 2.3% istituzioni che non rispetta il requisito minimo di leva finanziaria del 3%.

In tema di indicatori di liquidità, il valore medio di LCR (Liquidity Coverage Ratio) risulta pari al 139,5%. In particolare, il 99,2% delle banche partecipanti presenta un LCR superiore al 100% (requisito minimo in vigore a partire dal mese di gennaio 2018).

Per quanto riguarda l’NSFR (Net Stable Funding Ratio), le banche inserite nel campione mostrano un valore medio del 112%, con un miglioramento del 4,2% rispetto al semestre precedente. I risultati indicano, inoltre, che l’87,5% del campione rispetta il requisito minimo del 100%.

L’esercizio è stato svolto assumendo la piena attuazione del quadro CRD IV-CRR / Basel III. Questo esercizio non riflette alcuna norma convenuta dall’inizio del 2016 o qualsiasi altra misura attualmente in fase di valutazione da parte del Comitato di Basilea.

Comunicato stampa
Report esercizio di monitoraggio CRD IV-CRR/Basel III al 31 dicembre 2016

Set 152017
 

Il Comitato di Basilea ha pubblicato i risultati dell’ultimo esercizio di monitoraggio riguardante l’implementazione della disciplina di Basilea 3. L’analisi è stata svolta prendendo in considerazione i dati di bilancio al 31 dicembre 2016 di 200 banche suddivise in due gruppi, di cui il Gruppo 1 composto da 105 banche attive a livello internazionale e dotate di capitale Tier 1 superiore ai 3 miliardi d euro.

Per la prima volta, il documento di analisi fornisce non solo le medie globali ma anche la ripartizione regionale degli indicatori principali.

Dal punto di vista patrimoniale, tutte le banche del campione rispettano sia il requisito minimo di CET1 (4.5%) che il livello target del 7%, tenendo anche conto di eventuali requisiti addizionali per le istituzioni di importanza sistemica globale inserite nel Gruppo 1.

L’esercizio di monitoraggio ha preso in considerazione anche i dati relativi alla liquidità delle banche: la media ponderata del Liquidity Coverage Ratio (LCR) per le banche dei due gruppi è pari, rispettivamente, al 131% per il Gruppo 1 (126% nel semestre precedente) e 159% per il Gruppo 2 (+1% rispetto al secondo semestre 2016). Tutte le banche considerate mostrano un LCR superiore al 70% (requisito minimo in vigore per il 2016), con più del 90% delle banche in entrambi i gruppi con un indicatore di liquidità superiore al 100%.

L’analisi del Net Stable Funding Ratio (NSFR) riporta una media ponderata per il Gruppo 1 pari al 116% e per il Gruppo 2 del 114%. In particolare, il 94% delle banche del Gruppo 1 e l’88% di quelle del Gruppo 2 presenta un NSFR superiore al 100%.

Comunicato stampa
Report esercizio di monitoraggio Basilea III al 31/12/2016

Set 152017
 

La Banca d’Italia ha pubblicato un documento di consultazione contenente nuove disposizioni di vigilanza per le banche di credito cooperativo. Le disposizioni sono destinate a confluire nella Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e sostituiranno integralmente quelle contenute nel Titolo VII, Capitolo 1, della Circolare n. 229/1999.

La consultazione trae origine dalla necessità di rivedere le vigenti disposizioni di vigilanza per le banche di credito cooperativo (BCC) alla luce delle profonde modifiche del quadro normativo di riferimento intervenute con la recente riforma del credito cooperativo.

La consultazione terminerà il 10 novembre 2017

Documento di consultazione

Ago 112017
 

L’EBA ha pubblicato un documento di discussione riguardante il suo approccio al settore FinTech.

Il documento, in particolare, presenta i risultati del primo esercizio di mappatura compiuto a livello europeo ed illustra i programmi di lavoro dell’Autorità.

Per ottenere una migliore comprensione delle dinamiche del settore all’interno dell’UE, infatti, nella primavera del 2017, l’EBA ha lanciato il primo esercizio di mappatura FinTech attraverso il quale sono state raccolte informazioni dettagliate per 282 aziende operanti nel settore. Sulla base dell’esercizio di mappatura e del lavoro precedentemente svolto in materia di innovazioni finanziarie, l’EBA ha formulato proposte di lavoro nelle seguenti aree:

  1. regimi di autorizzazione e sandboxing;
  2. impatto sui rischi prudenziali e operativi per gli enti creditizi, le istituzioni di moneta elettronica e gli istituti di pagamento;
  3. impatto delle attività FinTech sui modelli di business di queste istituzioni;
  4. protezione dei consumatori e criticità del mercato retail;
  5. impatto sulla risoluzione delle imprese finanziarie e
  6. impatto in tema di riciclaggio di denaro e contrasto al finanziamento del terrorismo.

 L’EBA invita le parti interessate a presentare osservazioni e commenti entro il 06 novembre 2017.

Comunicato stampa
Documento di discussione EBA

Ago 112017
 

L’EIOPA ha pubblicato il nuovo aggiornamento del Risk Dashboard basato sui dati del primo trimestre del 2017. Il documento – a cadenza trimestrale –  riassume i principali rischi e le vulnerabilità nel settore assicurativo dell’Unione Europea utilizzando un insieme di indicatori suddivisi per classi di rischio.

I risultati mostrano che l’esposizione al rischio del settore assicurativo nell’Unione europea è rimasta stabile nel periodo di riferimento, con una riduzione generalizzata della volatilità e tassi di inflazione che fluttuano vicino all’obiettivo di medio termine del 2%. Gli indicatori finanziari si attestano su livelli stabili e soddisfacenti per i gruppi assicurativi, mentre per le imprese di assicurazione non operanti nel ramo vita si assiste ad un lieve peggioramento della situazione patrimoniale.

Il perdurare dell’attuale regime di bassi tassi di interesse e l’osservazione che i fondamentali del mercato potrebbero non riflettere correttamente il rischio di credito sottostante, rappresentano preoccupazioni importanti per l’industria assicurativa europea.

I risultati presentati nel documento si basano sui dati provenienti da un campione di 93 gruppi assicurativi e 3.076 imprese di assicurazione.

Comunicato stampa
Risk Dashboard EIOPA 1Q 2017

Ago 112017
 

L’Autorità bancaria europea (EBA) ha pubblicato un elenco aggiornato di soggetti del settore pubblico equiparati agli enti locali e ai governi centrali per il calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito ai sensi del Regolamento CRR (Capital Requirements Regulation). L’elenco comprende gli istituti che sono trattati come governi regionali, autorità locali o governi centrali nell’ambito del metodo standardizzato (SA) alla luce del loro ridotto livello di rischio. Come conseguenza, le esposizioni nei confronti degli enti pubblici inclusi nell’elenco riceveranno lo stesso trattamento – in termini di ponderazione per il rischio – previsto per le autorità locali e le amministrazioni centrali.

L’elenco è compilato utilizzando le informazioni fornite dalle autorità nazionali competenti e si basa sulla classificazione utilizzata in ciascun paese. Gli approcci e i criteri di ammissibilità per l’individuazione degli istituti possono pertanto variare da paese a paese.

Comunicato stampa
Elenco EBA aggiornato

Ago 112017
 

La Consob ha avviato 3 consultazioni aventi ad oggetto il recepimento delle novità regolamentari introdotte dalla Direttiva MiFID II. In particolare, i documenti di consultazione riguardano:

 Le consultazioni avranno termine il 30 settembre 2017

Lug 312017
 

Le autorità di vigilanza europee (ESA) hanno presentato un Parere tecnico alla Commissione europea per fissare i requisiti minimi che i produttori di PRIIPS aventi finalità di carattere sociale o ambientale (detti anche PRIIPS EOS) devono rispettare affinché tali prodotti soddisfino le esigenze degli investitori retail.

Il produttore di un PRIIP EOS è, infatti, tenuto a dotarsi di misure di governance specifiche per garantire che siano soddisfatte le finalità ambientali o sociali del prodotto e che sia garantita la loro rilevanza durante tutto il processo di investimento.

Nel loro intervento, le ESA hanno fornito le seguenti raccomandazioni:

  • Il produttore di PRIIP che punta a obiettivi ambientali o sociali deve specificare chiaramente questi obiettivi, insieme ad una strategia adeguata e proporzionale per la loro realizzazione;
  • Il produttore PRIIP dovrebbe indicare chiaramente gli obiettivi e le modalità di realizzazione;
  • Il produttore PRIIP deve dotarsi delle misure di governance e di monitoraggio adeguate agli obiettivi prefissati e alla strategia delineata per il loro raggiungimento.
  • Il produttore PRIIP dovrebbe effettuare una revisione periodica dei progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi specificati.

Il parere ESA specifica inoltre, per ciascuna di queste quattro aree, il risultato regolamentare richiesto e una valutazione delle regole esistenti.

Le Autorità hanno concluso che in questo momento la creazione di obblighi autonomi specifici e dettagliati per i PRIIP destinati a specifici obiettivi ambientali o sociali non sarebbe proporzionata. Le misure settoriali già esistenti o in fase di elaborazione offrono una base sufficientemente rigorosa e flessibile per una corretta regolamentazione dei PRIIP EOS.

Comunicato stampa
Parere Tecnico ESA