Prima Ftx, poi Binance: gli exchange crollano. E per Bitcoin e le altre cripto è un’ottima notizia
a cura di Daniele Marazzina per Huffington Post

Nov 25 2023
Prima Ftx, poi Binance: gli exchange crollano. E per Bitcoin e le altre cripto è un’ottima notizia a cura di Daniele Marazzina per Huffington Post

Le cadute di Bankman-Fried e CZ segnalano che finalmente si sta facendo pulizia nel far west regolamentare. Non è un caso che contemporaneamente le cripto vanno bene

E’ di poche ore fa la notizia che Changpeng Zhao (noto all’ambiente delle criptovalute come CZ) si è dimesso dal ruolo di Amministratore Delegato di Binance, uno dei principali exchange di criptovalute. Queste dimissioni sono parte di un accordo fra l’exchange e la giustizia statunitense, dopo che l’AD stesso ha ammesso che Binance ha effettuato operazioni irregolari, riconducibili al reato di riciclaggio di denaro. Binance pagherà inoltre una multa di oltre 4 miliardi di dollari.

Quanto avvenuto, segue il caso di Sam Bankman-Fried, fondatore e Ceo di FTX, altro exchange, dichiarato colpevole di frode, cospirazione e riciclaggio dalla giuria del tribunale di New York a inizio novembre.

Ma come hanno reagito a queste notizie le criptovalute? Se analizziamo il valore di mercato in dollari statunitensi del Bitcoin, vediamo che negli ultimi 30 giorni è aumentato del 7%, mentre il valore di un Ether è aumentato addirittura del doppio, superando il 14%. Addirittura BNB, nota anche come Binance Coin, un token creato da Binance, la stessa società che è stata colpita dallo scandalo, ha solo perso il 4% del suo valore negli ultimi 7 giorni, molto poco se pensiamo allo scandalo che ha colpito Binance e il suo co-fondatore e ormai ex-AD CZ.

No, non è l’inverno delle criptovalute! E’ vero che Bitcoin è ancora lontano dal suo massimo, da quegli oltre 60 000 dollari toccati nell’ottobre 2021 (oggi ne vale poco meno di 38 000), ma nell’ultimo anno il suo valore è quasi raddoppiato. E lo seguono tutte le più importanti criptovalute.

Si spera sia invece l’inverno degli exchange: queste piattaforme sono il portale di ingresso del mondo cripto, necessarie per scambiare moneta fiat, come l’euro, con criptovalute. Ma per molti utilizzatori, per lo meno per quelli che non hanno competenze informatiche per crearsi e gestire un proprio wallet, sono anche lo strumento per restare nel mondo delle criptovalute, rendendo gli exchange anche i “custodi” delle proprie cripto. Ma la storia ci insegne che il mondo degli exchange è un “far west”: un mondo non regolamentato, dove gli exchange hanno spesso sede in paradisi fiscali, o in stati dove la giurisdizione non è certamente a favore del consumatore. Da quando il “fenomeno Bitcoin” è esploso nel 2017, e le criptovalute sono entrate nei radar della popolazione “non addetta ai lavori”, è infatti piena la cronaca di storie di frodi fatte dai fondatori degli exchange ai danni dei propri clienti, o di furti di criptovalute perpetrati da hacker a spese degli exchange.

Quanto successo con Binance e con FTX può essere l’inizio di un terremoto, dovuto non solo al comportamento illegale di chi amministra gli exchange, ma anche alla volontà, finalmente, di dare una “stretta” normativa a queste piattaforme, combattendo i comportamenti fraudolenti e le bad practice che hanno riempito il mondo delle criptovalute. La speranza è che a questo inverno degli exchange possa seguire una primavera dove finalmente avremo delle piattaforme regolamentati, che possano essere un ponte di ingresso al mondo criptovalute più sicuro per l’investitore. Mondo delle criptovalute che, ricordiamo, è comunque un mondo molto rischioso, data la elevatissima volatilità del valore del Bitcoin e dei suoi fratelli. Ma almeno si spera potrà diminuire il rischio frodi.

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