Il termometro dei mercati finanziari (13 Novembre 2020)
a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Nov 14 2020
Il termometro dei mercati finanziari (13 Novembre 2020) a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

L’iniziativa di Finriskalert.it “Il termometro dei mercati finanziari” vuole presentare un indicatore settimanale sul grado di turbolenza/tensione dei mercati finanziari, con particolare attenzione all’Italia.

Significato degli indicatori

  • Rendimento borsa italiana: rendimento settimanale dell’indice della borsa italiana FTSEMIB;
  • Volatilità implicita borsa italiana: volatilità implicita calcolata considerando le opzioni at-the-money sul FTSEMIB a 3 mesi;
  • Future borsa italiana: valore del future sul FTSEMIB;
  • CDS principali banche 10Ysub: CDS medio delle obbligazioni subordinate a 10 anni delle principali banche italiane (Unicredit, Intesa San Paolo, MPS, Banco BPM);
  • Tasso di interesse ITA 2Y: tasso di interesse costruito sulla curva dei BTP con scadenza a due anni;
  • Spread ITA 10Y/2Y : differenza del tasso di interesse dei BTP a 10 anni e a 2 anni;
  • Rendimento borsa europea: rendimento settimanale dell’indice delle borse europee Eurostoxx;
  • Volatilità implicita borsa europea: volatilità implicita calcolata sulle opzioni at-the-money sull’indice Eurostoxx a scadenza 3 mesi;
  • Rendimento borsa ITA/Europa: differenza tra il rendimento settimanale della borsa italiana e quello delle borse europee, calcolato sugli indici FTSEMIB e Eurostoxx;
  • Spread ITA/GER: differenza tra i tassi di interesse italiani e tedeschi a 10 anni;
  • Spread EU/GER: differenza media tra i tassi di interesse dei principali paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Italia, Olanda) e quelli tedeschi a 10 anni;
  • Euro/dollaro: tasso di cambio euro/dollaro;
  • Spread US/GER 10Y: spread tra i tassi di interesse degli Stati Uniti e quelli tedeschi con scadenza 10 anni;
  • Prezzo Oro: quotazione dell’oro (in USD)
  • Spread 10Y/2Y Euro Swap Curve: differenza del tasso della curva EURO ZONE IRS 3M a 10Y e 2Y;
  • Euribor 6M: tasso euribor a 6 mesi.

I colori sono assegnati in un’ottica VaR: se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 15%, il colore utilizzato è l’arancione. Se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 5% il colore utilizzato è il rosso. La banda (verso l’alto o verso il basso) viene selezionata, a seconda dell’indicatore, nella direzione dell’instabilità del mercato. I quantili vengono ricostruiti prendendo la serie storica di un anno di osservazioni: ad esempio, un valore in una casella rossa significa che appartiene al 5% dei valori meno positivi riscontrati nell’ultimo anno. Per le prime tre voci della sezione “Politica Monetaria”, le bande per definire il colore sono simmetriche (valori in positivo e in negativo). I dati riportati provengono dal database Thomson Reuters. Infine, la tendenza mostra la dinamica in atto e viene rappresentata dalle frecce: ↑,↓, ↔  indicano rispettivamente miglioramento, peggioramento, stabilità rispetto alla rilevazione precedente.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questa pagina sono esclusivamente a scopo informativo e per uso personale. Le informazioni possono essere modificate da finriskalert.it in qualsiasi momento e senza preavviso. Finriskalert.it non può fornire alcuna garanzia in merito all’affidabilità, completezza, esattezza ed attualità dei dati riportati e, pertanto, non assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno legato all’uso, proprio o improprio delle informazioni contenute in questa pagina. I contenuti presenti in questa pagina non devono in alcun modo essere intesi come consigli finanziari, economici, giuridici, fiscali o di altra natura e nessuna decisione d’investimento o qualsiasi altra decisione deve essere presa unicamente sulla base di questi dati.

Rapporto BIS sugli algoritmi per l’esecuzione dei trade FX
a cura di Andrea Prampolini

Nov 14 2020

Un gruppo di studio della Bank for International Settlement ha pubblicato un interessante rapporto sul ruolo degli algoritmi di esecuzione nel mercato FX. Il documento, disponibile al link https://www.bis.org/publ/mktc13.pdf, presenta un quadro della rapida evoluzione elettronica del mercato valutario, che sta seguendo con qualche anno di ritardo l’analoga traiettoria del mercato azionario. Oggi una quota pari a circa il 20% del volume globale delle transazioni FX fatte da investitori istituzionali viene eseguito attraverso algoritmi, rispetto a oltre la metà nel mercato equity (fonte www.fxalgonews.com).

Dallo studio emergono alcuni dati interessanti: innanzi tutto il fatto che gli algoritmi di esecuzione FX hanno registrato un’attività particolarmente intensa nella fase di estrema volatilità di marzo 2020 collegata all’emergenza della pandemia di Covid-19, offrendo agli utilizzatori strumenti utili per ottimizzare il proprio accesso alla liquidità in una fase particolarmente concitata, senza che si verificassero episodi significativi di market disruption.

Il rapporto osserva con prudenza che si tratta di un segnale incoraggiante, anche se l’assenza di circuit breakers a livello centralizzato implica che l’onere della mitigazione dei rischi sistemici legati a eventuali comportamenti indesiderati o imprevisti da parte degli algoritmi ricade interamente sui partecipanti al mercato FX. A riguardo, l’adozione di tecniche di machine learning in questo contesto risulta ancora limitata, in particolare per quanto riguarda le applicazioni in modalità online.

A livello microstrutturale, il documento nota una nuova dinamica emergente nella struttura del mercato legata alla velocità di ricostituzione (replenishment) della liquidità; questa caratteristica acquista rilevanza all’affermarsi di algoritmi in grado di suddividere gli ordini in porzioni di minore entità per diluirne l’impatto sul mercato. Questa tendenza richiederà probabilmente lo sviluppo di nuovi indicatori di liquidità, rispetto a più tradizionali misure collegate alla profondità assoluta dell’order book.

Il termometro dei mercati finanziari (6 Novembre 2020)
a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Nov 07 2020
Il termometro dei mercati finanziari (6 Novembre 2020) a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

L’iniziativa di Finriskalert.it “Il termometro dei mercati finanziari” vuole presentare un indicatore settimanale sul grado di turbolenza/tensione dei mercati finanziari, con particolare attenzione all’Italia.

Significato degli indicatori

  • Rendimento borsa italiana: rendimento settimanale dell’indice della borsa italiana FTSEMIB;
  • Volatilità implicita borsa italiana: volatilità implicita calcolata considerando le opzioni at-the-money sul FTSEMIB a 3 mesi;
  • Future borsa italiana: valore del future sul FTSEMIB;
  • CDS principali banche 10Ysub: CDS medio delle obbligazioni subordinate a 10 anni delle principali banche italiane (Unicredit, Intesa San Paolo, MPS, Banco BPM);
  • Tasso di interesse ITA 2Y: tasso di interesse costruito sulla curva dei BTP con scadenza a due anni;
  • Spread ITA 10Y/2Y : differenza del tasso di interesse dei BTP a 10 anni e a 2 anni;
  • Rendimento borsa europea: rendimento settimanale dell’indice delle borse europee Eurostoxx;
  • Volatilità implicita borsa europea: volatilità implicita calcolata sulle opzioni at-the-money sull’indice Eurostoxx a scadenza 3 mesi;
  • Rendimento borsa ITA/Europa: differenza tra il rendimento settimanale della borsa italiana e quello delle borse europee, calcolato sugli indici FTSEMIB e Eurostoxx;
  • Spread ITA/GER: differenza tra i tassi di interesse italiani e tedeschi a 10 anni;
  • Spread EU/GER: differenza media tra i tassi di interesse dei principali paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Italia, Olanda) e quelli tedeschi a 10 anni;
  • Euro/dollaro: tasso di cambio euro/dollaro;
  • Spread US/GER 10Y: spread tra i tassi di interesse degli Stati Uniti e quelli tedeschi con scadenza 10 anni;
  • Prezzo Oro: quotazione dell’oro (in USD)
  • Spread 10Y/2Y Euro Swap Curve: differenza del tasso della curva EURO ZONE IRS 3M a 10Y e 2Y;
  • Euribor 6M: tasso euribor a 6 mesi.

I colori sono assegnati in un’ottica VaR: se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 15%, il colore utilizzato è l’arancione. Se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 5% il colore utilizzato è il rosso. La banda (verso l’alto o verso il basso) viene selezionata, a seconda dell’indicatore, nella direzione dell’instabilità del mercato. I quantili vengono ricostruiti prendendo la serie storica di un anno di osservazioni: ad esempio, un valore in una casella rossa significa che appartiene al 5% dei valori meno positivi riscontrati nell’ultimo anno. Per le prime tre voci della sezione “Politica Monetaria”, le bande per definire il colore sono simmetriche (valori in positivo e in negativo). I dati riportati provengono dal database Thomson Reuters. Infine, la tendenza mostra la dinamica in atto e viene rappresentata dalle frecce: ↑,↓, ↔  indicano rispettivamente miglioramento, peggioramento, stabilità rispetto alla rilevazione precedente.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questa pagina sono esclusivamente a scopo informativo e per uso personale. Le informazioni possono essere modificate da finriskalert.it in qualsiasi momento e senza preavviso. Finriskalert.it non può fornire alcuna garanzia in merito all’affidabilità, completezza, esattezza ed attualità dei dati riportati e, pertanto, non assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno legato all’uso, proprio o improprio delle informazioni contenute in questa pagina. I contenuti presenti in questa pagina non devono in alcun modo essere intesi come consigli finanziari, economici, giuridici, fiscali o di altra natura e nessuna decisione d’investimento o qualsiasi altra decisione deve essere presa unicamente sulla base di questi dati.

BTP futura: un nuovo collocamento, questa volta le condizioni sono più favorevoli
a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Nov 07 2020
BTP futura: un nuovo collocamento, questa volta le condizioni sono più favorevoli a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Il nostro obiettivo è valutare il rendimento del nuovo BTP Futura che verrà emesso la prossima settimana dallo Stato Italiano ed è in sottoscrizione presso i risparmiatori retail.

I nuovi BTP Futura saranno emessi alla pari, cioè a 100 Euro, e hanno due caratteristiche principali:

· agli investitori che hanno acquistato il titolo durante il periodo di collocamento e lo detengono fino alla scadenza (8 anni) verrà riconosciuto un premio fedeltà pari alla variazione media annua percentuale del PIL nominale italiano calcolata sul periodo che intercorre tra l’anno di emissione del titolo e l’anno precedente quello di scadenza del titolo. Il premio finale non potrà essere inferiore all’1% e non potrà eccedere il 3%. Tale premio si applicherà al valore nominale che sarà rimborsato nel 2028.

· Cedole semestrali con meccanismo step-up, cioè a tasso crescente. In particolare i tassi minimi, così come definiti Venerdì 6 Novembre saranno

o 0,35% dal 1° al 3° anno

o 0,60% dal 4° al 6° anno

o 1,00% dal 7° all’ 8° anno.

I tassi cedolari definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti appena annunciati.

Si tratta della seconda emissione dei BTP futura: della prima emissione, con un titolo decennale, avevamo parlato qui . Sul premio fedeltà rimandiamo all’analisi del precedente articolo: la nostra analisi, questa volta su un orizzonte di 8 anni, indica che la probabilità che la variazione media annua del PIL sia

· inferiore all’1% è pari all’73.85%,

· fra l’1% e l’1.5% è 17.96%,

· fra l’1.5% e il 2% è 6.61%,

· fra 2% e il 3% è 1.57%,

· superiore o uguale al 3% è trascurabile (0.0093%).

Pertanto, secondo le nostre simulazioni, il premio fedeltà sarà pari a 1% con una probabilità del 74%. Sottolineiamo che l’ultimo dato disponibile utilizzato è stato il PIL del 2019, quindi questi dati non tengono in considerazione l’effetto COVID.

Ipotizzando le cedole pari al valore minimo annunciato Venerdì 6 Novembre, consideriamo quattro scenari:

1. Assenza di premio fedeltà

2. Premio fedeltà minimo (1%)

3. Premio fedeltà pari al 2%

4. Premio fedeltà massimo (3%)

Nel primo caso, valutando il titolo ai dati di mercato del 5 Novembre 2020 (curva dei tassi di interesse dei titoli di Stato italiani), il prezzo di mercato del titolo risulta essere pari a 101.46, quindi, a differenza del titolo precedente che era emesso alla pari, il valore del titolo è leggermente superiore al prezzo di emissione. Il tasso interno di rendimento del titolo (rendimento) è 0.6%, paragonabile al rendimento decennale di un BTP italiano oggi (ricordiamo però che questo BTP futura ha una durata di 8 anni), mentre un BTP a 8 anni ha un rendimento dello 0.45%. Quindi, il BTP futura – anche in assenza del premio fedeltà – avrà un rendimento superiore a quello di mercato a differenza di quanto accadde nella prima emissione.

Nel secondo scenario il prezzo di mercato del titolo è pari a 102.43: l’investitore che compra questi titoli con la certezza di detenerli fino a scadenza li compra a sconto rispetto al loro valore effettivo. In questo caso il rendimento del titolo è pari a 0.73%. Il rendimento del titolo passa allo 0.85% ipotizzando una variazione media del Pil pari al 2%, e allo 0.97% se la variazione sarà pari o superiore al 3%.

Possiamo quindi concludere che, se verranno confermate le cedole annunciate, il nuovo BTP Futura ha un rendimento leggermente superiore ad un classico BTP a 8 anni, in linea con il decennale, nel caso di assenza

di premio di fedeltà. Il premio fedeltà corrisponde ad un aumento del rendimento di 13 punti base nel caso più probabile (premio fedeltà pari a 1%).