Il credito erogato dalle piattaforme di social lending italiane supera la soglia di € 400 milioni
a cura di Giancarlo Donizzelli, Salvatore Giudice e Giancarlo Giudici

Set 04 2019
Il credito erogato dalle piattaforme di social lending italiane supera la soglia di € 400 milioni a cura di Giancarlo Donizzelli, Salvatore Giudice e Giancarlo Giudici

Il 4° Report italiano sul CrowdInvesting realizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano permette di delineare lo stato attuale dell’arte in Italia riguardante il fenomeno del lending crowdfunding, ovvero l’opportunità di ottenere un prestito attraverso una piattaforma Internet (finanziata dalla ‘folla’ diffusa ma anche da investitori istituzionali).

Aggiornato al 30 giugno 2019, il report documenta la presenza di 13 portali di lending crowdfunding (si veda la Tabella 1), di cui 6 destinati al finanziamento di persone fisiche (consumer) e 7 rivolti al finanziamento di imprese (business). A tal proposito, è interessante notare che in ambito business ben 3 piattaforme su 7 sono specializzate nel segmento real estate. Inoltre, tre piattaforme business in data 30 giugno erano sulla rampa di lancio pronte a partire.

In riferimento al modello di investimento adottato, aumenta nel business lending il numero di piattaforme che adottano il modello ‘diretto’ (cioè dando possibilità di scelta immediata al finanziatore su come allocare i prestiti) mentre si consolida l’utilizzo del modello ‘diffuso’ (cioè con la suddivisione del denaro investito su tanti crediti diversificati) in ambito consumer.

A tal fine vale la pena sottolineare che i prestiti erogati dalle piattaforme sono generalmente privi di garanzie. A tal proposito un elemento di differenziazione tra i portali è dato dalla presenza o meno di fondi di protezione, istituiti per far fronte a eventuali inadempienze dei soggetti finanziati. Tali fondi, insieme alla garanzia pubblica del Fondo statale per le PMI, agiscono da tutela per i prestatori, incentivando questi ultimi a effettuare più investimenti. Il fondo in questione viene creato depositando una fee addizionale che viene richiesta solitamente ai finanziati (agli investitori nel caso di BLender, MotusQuo e Soisy), rendendo pertanto più oneroso l’accesso al capitale per i richiedenti.

 TABELLA 1 – I portali di social lending attivi in Italia al 30/6/2019
(*) raccolta via web non attiva per investitori italiani

In Italia, i volumi cumulati raccolti tramite lending crowdfunding ammontano in totale a € 435 milioni, in particolare € 279 milioni per il segmento consumer (di cui € 122,5 milioni nell’ultimo anno) e € 156 milioni per la parte business (di cui € 84 milioni nell’ultimo anno). È rilevante osservare che entrambi i segmenti sono in crescita, con flussi rispettivamente in aumento del 40% (consumer) e 48% (business) rispetto all’anno precedente.

In ambito consumer, come la Figura 1 evidenzia, la piattaforma leader si conferma Younited Credit (che però non raccoglie dalla ‘folla’ di Internet), la quale ha complessivamente erogato prestiti per un valore superiore a € 220 milioni, di cui € 107 milioni solo negli ultimi 12 mesi. Tuttavia, se spostiamo l’attenzione sul numero di prestatori attivi, Smartika detiene il primato con ben 6541 finanziatori attivi.

FIGURA 1.  Ammontare dei prestiti erogati dalle piattaforme di lending crowdfunding italiane attive nell’ambito consumer, alla data del 30/6/2019: valori totali e flusso annuale in € milioni.

Per quanto invece concerne il business lending, la Figura 2 mostra che tre sono i principali potali in termini di valore del raccolto: Borsadelcredito.it, October e Prestacap. In particolare, il primo posto è occupato da Borsadelcredito.it con € 64,0 milioni mentre October si posiziona al secondo posto ma è il portale che ha raccolto di più negli ultimi 12 mesi.

FIGURA 2. Ammontare dei prestiti erogati dalle piattaforme di lending crowdfunding italiane attive nell’ambito business, alla data del 30/6/2019: valori totali e flusso annuale in milioni di euro.

Con lo sguardo rivolto al futuro, se da un lato è auspicabile aspettarsi che il business lending possa eguagliare i volumi del segmento consumer, dall’altro lato rimane più complesso, ma allo stesso tempo urgente, l’intervento sul quadro normativo del lending crowdfunding. Difatti, numerose questioni, tra cui la recente opportunità per i portali di equity crowdfunding di collocare debito, pongono l’intervento normativo come una delle priorità finalizzate a un’ulteriore crescita del fenomeno in linea con gli altri Paesi europei.

Il termometro dei mercati finanziari (30 Agosto 2019)
a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Ago 31 2019
Il termometro dei mercati finanziari (30 Agosto 2019)  a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

L’iniziativa di Finriskalert.it “Il termometro dei mercati finanziari” vuole presentare un indicatore settimanale sul grado di turbolenza/tensione dei mercati finanziari, con particolare attenzione all’Italia.

Significato degli indicatori

  • Rendimento borsa italiana: rendimento settimanale dell’indice della borsa italiana FTSEMIB;
  • Volatilità implicita borsa italiana: volatilità implicita calcolata considerando le opzioni at-the-money sul FTSEMIB a 3 mesi;
  • Future borsa italiana: valore del future sul FTSEMIB;
  • CDS principali banche 10Ysub: CDS medio delle obbligazioni subordinate a 10 anni delle principali banche italiane (Unicredit, Intesa San Paolo, MPS, Banco BPM);
  • Tasso di interesse ITA 2Y: tasso di interesse costruito sulla curva dei BTP con scadenza a due anni;
  • Spread ITA 10Y/2Y : differenza del tasso di interesse dei BTP a 10 anni e a 2 anni;
  • Rendimento borsa europea: rendimento settimanale dell’indice delle borse europee Eurostoxx;
  • Volatilità implicita borsa europea: volatilità implicita calcolata sulle opzioni at-the-money sull’indice Eurostoxx a scadenza 3 mesi;
  • Rendimento borsa ITA/Europa: differenza tra il rendimento settimanale della borsa italiana e quello delle borse europee, calcolato sugli indici FTSEMIB e Eurostoxx;
  • Spread ITA/GER: differenza tra i tassi di interesse italiani e tedeschi a 10 anni;
  • Spread EU/GER: differenza media tra i tassi di interesse dei principali paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Italia, Olanda) e quelli tedeschi a 10 anni;
  • Euro/dollaro: tasso di cambio euro/dollaro;
  • Spread US/GER 10Y: spread tra i tassi di interesse degli Stati Uniti e quelli tedeschi con scadenza 10 anni;
  • Prezzo Oro: quotazione dell’oro (in USD)
  • Spread 10Y/2Y Euro Swap Curve: differenza del tasso della curva EURO ZONE IRS 3M a 10Y e 2Y;
  • Euribor 6M: tasso euribor a 6 mesi.

I colori sono assegnati in un’ottica VaR: se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 15%, il colore utilizzato è l’arancione. Se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 5% il colore utilizzato è il rosso. La banda (verso l’alto o verso il basso) viene selezionata, a seconda dell’indicatore, nella direzione dell’instabilità del mercato. I quantili vengono ricostruiti prendendo la serie storica di un anno di osservazioni: ad esempio, un valore in una casella rossa significa che appartiene al 5% dei valori meno positivi riscontrati nell’ultimo anno. Per le prime tre voci della sezione “Politica Monetaria”, le bande per definire il colore sono simmetriche (valori in positivo e in negativo). I dati riportati provengono dal database Thomson Reuters. Infine, la tendenza mostra la dinamica in atto e viene rappresentata dalle frecce: ↑,↓, ↔  indicano rispettivamente miglioramento, peggioramento, stabilità rispetto alla rilevazione precedente.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questa pagina sono esclusivamente a scopo informativo e per uso personale. Le informazioni possono essere modificate da finriskalert.it in qualsiasi momento e senza preavviso. Finriskalert.it non può fornire alcuna garanzia in merito all’affidabilità, completezza, esattezza ed attualità dei dati riportati e, pertanto, non assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno legato all’uso, proprio o improprio delle informazioni contenute in questa pagina. I contenuti presenti in questa pagina non devono in alcun modo essere intesi come consigli finanziari, economici, giuridici, fiscali o di altra natura e nessuna decisione d’investimento o qualsiasi altra decisione deve essere presa unicamente sulla base di questi dati.



Il termometro dei mercati finanziari (16 Agosto 2019)
a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Ago 17 2019
Il termometro dei mercati finanziari (16 Agosto 2019)  a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

L’iniziativa di Finriskalert.it “Il termometro dei mercati finanziari” vuole presentare un indicatore settimanale sul grado di turbolenza/tensione dei mercati finanziari, con particolare attenzione all’Italia.

Significato degli indicatori

  • Rendimento borsa italiana: rendimento settimanale dell’indice della borsa italiana FTSEMIB;
  • Volatilità implicita borsa italiana: volatilità implicita calcolata considerando le opzioni at-the-money sul FTSEMIB a 3 mesi;
  • Future borsa italiana: valore del future sul FTSEMIB;
  • CDS principali banche 10Ysub: CDS medio delle obbligazioni subordinate a 10 anni delle principali banche italiane (Unicredit, Intesa San Paolo, MPS, Banco BPM);
  • Tasso di interesse ITA 2Y: tasso di interesse costruito sulla curva dei BTP con scadenza a due anni;
  • Spread ITA 10Y/2Y : differenza del tasso di interesse dei BTP a 10 anni e a 2 anni;
  • Rendimento borsa europea: rendimento settimanale dell’indice delle borse europee Eurostoxx;
  • Volatilità implicita borsa europea: volatilità implicita calcolata sulle opzioni at-the-money sull’indice Eurostoxx a scadenza 3 mesi;
  • Rendimento borsa ITA/Europa: differenza tra il rendimento settimanale della borsa italiana e quello delle borse europee, calcolato sugli indici FTSEMIB e Eurostoxx;
  • Spread ITA/GER: differenza tra i tassi di interesse italiani e tedeschi a 10 anni;
  • Spread EU/GER: differenza media tra i tassi di interesse dei principali paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Italia, Olanda) e quelli tedeschi a 10 anni;
  • Euro/dollaro: tasso di cambio euro/dollaro;
  • Spread US/GER 10Y: spread tra i tassi di interesse degli Stati Uniti e quelli tedeschi con scadenza 10 anni;
  • Prezzo Oro: quotazione dell’oro (in USD)
  • Spread 10Y/2Y Euro Swap Curve: differenza del tasso della curva EURO ZONE IRS 3M a 10Y e 2Y;
  • Euribor 6M: tasso euribor a 6 mesi.

I colori sono assegnati in un’ottica VaR: se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 15%, il colore utilizzato è l’arancione. Se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 5% il colore utilizzato è il rosso. La banda (verso l’alto o verso il basso) viene selezionata, a seconda dell’indicatore, nella direzione dell’instabilità del mercato. I quantili vengono ricostruiti prendendo la serie storica di un anno di osservazioni: ad esempio, un valore in una casella rossa significa che appartiene al 5% dei valori meno positivi riscontrati nell’ultimo anno. Per le prime tre voci della sezione “Politica Monetaria”, le bande per definire il colore sono simmetriche (valori in positivo e in negativo). I dati riportati provengono dal database Thomson Reuters. Infine, la tendenza mostra la dinamica in atto e viene rappresentata dalle frecce: ↑,↓, ↔  indicano rispettivamente miglioramento, peggioramento, stabilità rispetto alla rilevazione precedente.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questa pagina sono esclusivamente a scopo informativo e per uso personale. Le informazioni possono essere modificate da finriskalert.it in qualsiasi momento e senza preavviso. Finriskalert.it non può fornire alcuna garanzia in merito all’affidabilità, completezza, esattezza ed attualità dei dati riportati e, pertanto, non assume alcuna responsabilità per qualsiasi danno legato all’uso, proprio o improprio delle informazioni contenute in questa pagina. I contenuti presenti in questa pagina non devono in alcun modo essere intesi come consigli finanziari, economici, giuridici, fiscali o di altra natura e nessuna decisione d’investimento o qualsiasi altra decisione deve essere presa unicamente sulla base di questi dati.



Il termometro dei mercati finanziari (9 Agosto 2019)
a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Ago 11 2019
Il termometro dei mercati finanziari (9 Agosto 2019)  a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

L’iniziativa di Finriskalert.it “Il termometro dei mercati finanziari” vuole presentare un indicatore settimanale sul grado di turbolenza/tensione dei mercati finanziari, con particolare attenzione all’Italia.

Significato degli indicatori

  • Rendimento borsa italiana: rendimento settimanale dell’indice della borsa italiana FTSEMIB;
  • Volatilità implicita borsa italiana: volatilità implicita calcolata considerando le opzioni at-the-money sul FTSEMIB a 3 mesi;
  • Future borsa italiana: valore del future sul FTSEMIB;
  • CDS principali banche 10Ysub: CDS medio delle obbligazioni subordinate a 10 anni delle principali banche italiane (Unicredit, Intesa San Paolo, MPS, Banco BPM);
  • Tasso di interesse ITA 2Y: tasso di interesse costruito sulla curva dei BTP con scadenza a due anni;
  • Spread ITA 10Y/2Y : differenza del tasso di interesse dei BTP a 10 anni e a 2 anni;
  • Rendimento borsa europea: rendimento settimanale dell’indice delle borse europee Eurostoxx;
  • Volatilità implicita borsa europea: volatilità implicita calcolata sulle opzioni at-the-money sull’indice Eurostoxx a scadenza 3 mesi;
  • Rendimento borsa ITA/Europa: differenza tra il rendimento settimanale della borsa italiana e quello delle borse europee, calcolato sugli indici FTSEMIB e Eurostoxx;
  • Spread ITA/GER: differenza tra i tassi di interesse italiani e tedeschi a 10 anni;
  • Spread EU/GER: differenza media tra i tassi di interesse dei principali paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Italia, Olanda) e quelli tedeschi a 10 anni;
  • Euro/dollaro: tasso di cambio euro/dollaro;
  • Spread US/GER 10Y: spread tra i tassi di interesse degli Stati Uniti e quelli tedeschi con scadenza 10 anni;
  • Prezzo Oro: quotazione dell’oro (in USD)
  • Spread 10Y/2Y Euro Swap Curve: differenza del tasso della curva EURO ZONE IRS 3M a 10Y e 2Y;
  • Euribor 6M: tasso euribor a 6 mesi.

I colori sono assegnati in un’ottica VaR: se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 15%, il colore utilizzato è l’arancione. Se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 5% il colore utilizzato è il rosso. La banda (verso l’alto o verso il basso) viene selezionata, a seconda dell’indicatore, nella direzione dell’instabilità del mercato. I quantili vengono ricostruiti prendendo la serie storica di un anno di osservazioni: ad esempio, un valore in una casella rossa significa che appartiene al 5% dei valori meno positivi riscontrati nell’ultimo anno. Per le prime tre voci della sezione “Politica Monetaria”, le bande per definire il colore sono simmetriche (valori in positivo e in negativo). I dati riportati provengono dal database Thomson Reuters. Infine, la tendenza mostra la dinamica in atto e viene rappresentata dalle frecce: ↑,↓, ↔  indicano rispettivamente miglioramento, peggioramento, stabilità rispetto alla rilevazione precedente.

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Il termometro dei mercati finanziari (2 Agosto 2019)
a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

Ago 03 2019
Il termometro dei mercati finanziari (2 Agosto 2019)  a cura di Emilio Barucci e Daniele Marazzina

L’iniziativa di Finriskalert.it “Il termometro dei mercati finanziari” vuole presentare un indicatore settimanale sul grado di turbolenza/tensione dei mercati finanziari, con particolare attenzione all’Italia.

Significato degli indicatori

  • Rendimento borsa italiana: rendimento settimanale dell’indice della borsa italiana FTSEMIB;
  • Volatilità implicita borsa italiana: volatilità implicita calcolata considerando le opzioni at-the-money sul FTSEMIB a 3 mesi;
  • Future borsa italiana: valore del future sul FTSEMIB;
  • CDS principali banche 10Ysub: CDS medio delle obbligazioni subordinate a 10 anni delle principali banche italiane (Unicredit, Intesa San Paolo, MPS, Banco BPM);
  • Tasso di interesse ITA 2Y: tasso di interesse costruito sulla curva dei BTP con scadenza a due anni;
  • Spread ITA 10Y/2Y : differenza del tasso di interesse dei BTP a 10 anni e a 2 anni;
  • Rendimento borsa europea: rendimento settimanale dell’indice delle borse europee Eurostoxx;
  • Volatilità implicita borsa europea: volatilità implicita calcolata sulle opzioni at-the-money sull’indice Eurostoxx a scadenza 3 mesi;
  • Rendimento borsa ITA/Europa: differenza tra il rendimento settimanale della borsa italiana e quello delle borse europee, calcolato sugli indici FTSEMIB e Eurostoxx;
  • Spread ITA/GER: differenza tra i tassi di interesse italiani e tedeschi a 10 anni;
  • Spread EU/GER: differenza media tra i tassi di interesse dei principali paesi europei (Francia, Belgio, Spagna, Italia, Olanda) e quelli tedeschi a 10 anni;
  • Euro/dollaro: tasso di cambio euro/dollaro;
  • Spread US/GER 10Y: spread tra i tassi di interesse degli Stati Uniti e quelli tedeschi con scadenza 10 anni;
  • Prezzo Oro: quotazione dell’oro (in USD)
  • Spread 10Y/2Y Euro Swap Curve: differenza del tasso della curva EURO ZONE IRS 3M a 10Y e 2Y;
  • Euribor 6M: tasso euribor a 6 mesi.

I colori sono assegnati in un’ottica VaR: se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 15%, il colore utilizzato è l’arancione. Se il valore riportato è superiore (inferiore) al quantile al 5% il colore utilizzato è il rosso. La banda (verso l’alto o verso il basso) viene selezionata, a seconda dell’indicatore, nella direzione dell’instabilità del mercato. I quantili vengono ricostruiti prendendo la serie storica di un anno di osservazioni: ad esempio, un valore in una casella rossa significa che appartiene al 5% dei valori meno positivi riscontrati nell’ultimo anno. Per le prime tre voci della sezione “Politica Monetaria”, le bande per definire il colore sono simmetriche (valori in positivo e in negativo). I dati riportati provengono dal database Thomson Reuters. Infine, la tendenza mostra la dinamica in atto e viene rappresentata dalle frecce: ↑,↓, ↔  indicano rispettivamente miglioramento, peggioramento, stabilità rispetto alla rilevazione precedente.

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Il mercato dell’equity crowdfunding non lascia ma anzi raddoppia
a cura di Giancarlo Donizzelli, Salvatore Giudici e Giancarlo Giudici

Ago 03 2019
Il mercato dell’equity crowdfunding non lascia ma anzi raddoppia  a cura di Giancarlo Donizzelli, Salvatore Giudici e Giancarlo Giudici

Gli ultimi 12 mesi hanno confermato e rafforzato la forte crescita dell’industria dell’equity crowdfunding. Ciò è quanto emerge dal quarto Report italiano sul Crowdinvesting appena presentato e realizzato dal Politecnico di Milano (disponibile su www.osservatoriocrowdinvesting.it).

Alla data del 30 giugno 2019, il valore cumulativo raccolto ha superato la soglia di € 82 milioni. Considerando che il valore cumulato un anno fa era meno della metà, la raccolta nell’ultimo periodo è stato quindi pari a € 49 milioni.  I numeri risultano essere incoraggianti anche guardando al numero di campagne emesse: sono state finora 401, organizzate da 369 imprese diverse (vi sono diversi casi di round ulteriori organizzati dalle stesse aziende). Guardando alla distribuzione temporale si può notare un trend positivo nel numero di progetti rilasciati, come rappresentato in figura 1.


Figura 1 – Flusso temporale delle 401 campagne di equity crowdfunding in Italia

A conferma di ciò, il 2018 è stato un anno di grande crescita del mercato, con ben 143 collocamenti, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Il 2019 si avvia a battere il risultato, visto che nel solo primo semestre si sono già chiusi 88 collocamenti.

Per quanto riguarda il tasso di successo, esso continua a mantenersi elevato: nei primi 6 mesi del 2019 è pari al 75,0% (la media generale dell’intero campione dal 2014 è pari a 71,7%). Come illustrato in figura 2, fra tutte le campagne concluse finora, 261 risultano chiuse positivamente, 103 chiuse senza raggiungere il target minimo previsto (senza quindi alcuna raccolta) e 37 ancora in corso (molte delle quali hanno già raggiunto la soglia minima di successo).

Figura 2- Tasso di successo delle 401 campagne di equity crowdfunding pubblicate su portali autorizzati

Fra le emittenti, le PMI (innovative e non) guadagnano spazio, ma il mercato è ancora dominato dalle startup innovative (72% dei casi nell’ultimo anno). In particolare, come si vede dalla Figura 3, le 369 emittenti campionate si suddividono fra:  293 startup innovative (pari al 79,4% del campione); 37 PMI innovative (pari al 10,0% del campione); 31 PMI (pari all’8,4% del campione), che hanno approfittato dell’estensione alle piccole e medie imprese dell’opportunità dell’equity crowdfunding, attuata dalla Legge di Stabilità per il 2017; 8 veicoli di investimento in startup innovative, PMI innovative o altre PMI.

Figura 3- Tipologia societaria delle 369 imprese protagoniste di una campagna di equity crowdfunding su portali autorizzati da Consob fino al 30/6/2019

Per quanto riguarda i portali, alla data del 30 giugno 2019s ne risultano autorizzati in Italia 35, ma un buon numero di questi non ha ancora pubblicato una singola campagna ed inoltre il numero è decisamente elevato sia rispetto alla dimensione assoluta del mercato, sia rispetto alla situazione in altri paesi europei. Guardando al numero di cumulativo di campagne pubblicate troviamo al primo posto Crowdfundme (79 campagne), seguito da Mamacrowd (71) e Opstart con (51). Concentrandosi solo agli ultimi 12 mesi passati la classifica cambia e sul podio abbiamo Mamacrowd (33), Crowdfundme (32) e Backtowork24 (23). Guardando alla classifica per capitale raccolto, al primo posto troviamo sempre Mamacrowd (sfiora € 22 milioni effettivi al 30/6/2019) seguita da Crowdfundme (vicina a € 15 milioni) e da Walliance (con € 11,1 milioni).

Dopo la campagna di raccolta, alcune aziende riescono a crescere in termini di fatturato e marginalità, ma altre rimangono al palo. Poche diventano profittevoli nell’immediato, pochissime riescono a ‘battere’ i target previsti nel business plan. Una novità registrata negli ultimi 12 mesi sono le prime exit, attraverso IPO o acquisizioni, ma anche i primi write-off, oltre a diversi secondi (e terzi) round di raccolta. Su questa base l’Italian Equity Crowdfunding Index ideato dal nostro Osservatorio calcola un apprezzamento complessivo teorico del valore di portafoglio investito pari al 9,43% alla data del 30 giugno 2019.